Punto letterario con poesia: "A mio padre "
di VITTORIA AGANOOR (Padova 1855 - Roma 1910).
Ricerca storica a cura di Don Brunone de Toffol
Costruita all'inizio del secolo su impulso di don Luigi Naibo, terzo edificio dopo quello originario ed il successivo del 1708, fu terminata con l'abside e consacrata il 4 ottobre 1924 da mons. Eugenio Beccegato.
Nell'abside, in cielo stellato azzuro e decorazioni, domina la figura di San Giorgio martire che ne è il patrono, dipinto dal pittore genovese Morera.
Antica la vasca del fonte battesimale e la croce astile (XIV-XV sec.).
Organo Guerrini del 1943 recentemente restaurato con più di ottocento canne e vari registri.
Altare maggiore in marmi policromi.
Altare per la celebrazione (1892), leggio (1999) in marmo, e fonte battesimale secondo le norme del Concilio Vaticano II.
Altari laterali recentemente restaurati con statua del Sacro Cuore marmorizzato con candelieri in ottone a sinistra e l'altare laterale destro, in onore della Beata Vergine Maria del Rosario, è abbellito con doni (statua in legno di Ortisei con candelieri in bronzo) di Maria Zecchinato (Ninì Pasqualy) e Antonio Pasqualy in memoria della famiglia Aganoor (1924).
Significativo l'antico stendardo del patrono San Giorgio con retro eucaristico ed il crocifisso in legno.
La navata centrale presenta un alto soffitto a travatura lignea, il pavimento completamente rifatto conserva le antiche pietre nella fascia centrale.
L'impianto elettrico e la pittura della chiesa sono recenti.
Anche la statua di San Antonio da Padova e i candelieri sono stati recentemente restaurati, così pure l'altare ligneo(con tela recente di Jovanin Silvestrin) dei santi Mauro e Macario provenienti dalla chiesa di San Mauro, intagliato dalla famiglia Ghirlanduzzi ne XVI secolo.
La mensa è costruita dalla parrocchiale nell'anno 2000.
Pregiata pure la Via Crucis in legno dorato di un artista di Schio e gli appliques che la illuminano.
In Sacrestia armadioe mobile a cassetti del XVI secolo.
Al piano superiore è stata ricavata una suggestiva Cappellina feriale invernale.
La facciata della Chiesa è stata portata a termine nel 1948.
Il campanile è della chiesa precedente e conserva l'antica campana mezzana premiata a Roma nel 1860.
Attorno alla chiesa lapidi dell'antico cimitero.(Carlo Silvestrini, Domenico Furlan, Pietro Parpinelli e Antonio Campioni
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