Mese: aprile 2018

la qualità dei divani

I divani sono un elemento di arredo con gran parte dei componenti nascosti. Oltre a far sì che ci piaccia e soprattutto provarlo, sembra che non possiamo controllare nient’altro. Ma la verità è che sapendo un po ‘come è  fatto possiamo mettere sotto i riflettori su alcuni importanti dettagli tecnici dei sofà moderni. Un divano è fondamentalmente composto da un telaio, un sistema di ammortizzatori che riceverà i cuscini di seduta e schiene, i cuscini stessi e infine i tessuti che lo ricoprono.

Di cosa è fatto?
La ​​gamma inferiore è composta da tavole di agglomerato di bassa qualità. Il fatto di usare le schede non deve dare un risultato negativo se è ben progettato e ben fatto, ma bisogna tenere in considerazione che è il materiale che verrà scelto dai più economici che potrebbero non essere fatti così bene, e possono continuare a risparmiare denaro in altri processi importanti.

Il più tradizionale è usare il legno, solitamente pino, in alcuni casi combinato con una tavola di agglomerato o DM per alcuni pezzi. Il risultato è molto buono, anche se ci sono diversi livelli in questo naturalmente. L’ammortizzatore o la sospensione: Dal prezzo più alto a quello più basso troviamo dalle strisce di acciaio curve a forma di s, alle cinghie NEA, o cinghie metalliche di gomma. Con i cinturini di N.E.A parleremo di alta qualità. Nel filo di gomma c’è tutto.

Come esaminiamo un divano?
Cuscini di seduta e schienale: La maggior parte di ciò che troveremo sono cuscini di gommapiuma o HR, è conveniente chiedere quale sia la densità, sotto 25 avremo problemi. In termini di qualità non saremo in grado di controllare molto, in una buona marca sarà certificata la sua origine, può essere interessante verificare se il venditore ha questa informazione.

Abbiamo anche cuscini con uno strato viscoelastico che darà un migliore recupero alla forma e probabilmente un benvenuto più dolce. Il fatto che sia aggiunto viscoelastico all’imbottitura, o all’interno del cuscino con uno strato che non superi lo spessore di un centimetro, non fornirà praticamente alcun vantaggio, sebbene serva a pubblicizzare viscoelastico come avviene con alcuni materassi di primo prezzo. 19659003] Affinché un cuscino abbia una certa forma, i nuclei potrebbero essere stati elaborati con rinforzi che mantengono quella consistenza e potrebbe non farlo, questo è ciò che li farà mantenere la loro forma originale più o meno tempo. Un pezzo di schiuma dritta finirà per contrassegnare un’area di usura in cui il tessuto è allentato, se il cuscinetto è stato fatto per compensare quell’area di carico maggiore, la fermezza e la consistenza saranno maggiori e dureranno più al sicuro.Springs è un’opzione rara oggi ma molto interessante. La resistenza e il comfort sono garantiti se questo nucleo è buono ed è probabile che sia così poiché nel segmento sotto i produttori non offrono questa possibilità.

Tutti i cuscini sono conservati dal contatto con il telaio e l’ammortizzatore per un materiale che va da un semplice tessuto a un sottile strato di schiuma o la precedente battuta. Questo è necessario in modo che il cuscino non si deformi e che non sentiamo il contatto con i materiali più rigidi. È molto interessante che sia della migliore qualità. Sollevare i cuscini e passare la mano premendo sul divano per apprezzarlo è una buona scelta.

  La ​​tappezzeria:

Il tessuto è l’unica cosa che vediamo a prima vista, in termini di caratteristiche di questo materiale possiamo essere guidati dalle istruzioni del produttore che cercano le massime prestazioni nella resistenza all’abrasione o l’attrito, il massimo possibile discussioni, ecc. Studiare i tessuti dà un Master in realtà.

Ciò che possiamo esaminare chiaramente è il tipo di cucitura, se le cuciture sono mantenute in posizione e dritte, aprire una cerniera e controllare se il tessuto è stato sovrapposto prima di fare ecc. tutto questo ci darà un’idea della qualità e della professionalità con cui è stato realizzato il divano.

A dire il vero, i polifeli hanno portato più problemi che vantaggi, assicurati di comprare molto prima di acquistare. Se quello che ti piace è pelle, vale la pena spendere di più. Quando si tratta di skin, c’è anche molto da dire, perché non tutti sono uguali.

Il giardino di infanzia:meglio pubblico o privato?

Il giardino di infanzia:meglio pubblico o privato?

Anche se il prossimo anno scolastico sembra lontanissimo, questo è un periodo molto importante per la scelta della struttura educativa, fra novembre e dicembre le scuole organizzano gli open day: giornate durante le quali i genitori possono visitare il giardino di infanzia, parlare con il personale e esaminare il piano formativo.

Dopo una bellissima esperienza all’asilo nido, piena di coccole e di attenzioni, i bambini a settembre frequenteranno la scuola dell’infanzia o cosiddetti asili nido e scuola materna. Scegliere la scuola materna più adatta ai nostri bambini è una questione molto importante che deve essere il frutto di un’attenta valutazione a mio avviso. Nelle giornate dedicate agli open day si possono raccogliere molte informazioni, ma è spesso nella riflessione singola della personalità del tuo bambino che si prende la decisione finale. Ho visitato tutte le scuole materne della mia città e le ho confrontate secondo alcuni criteri di valutazione a mio avviso importanti:

La posizione

Scegliere una scuola materna vicina a casa, o comoda per i nonni si rivelerà vantaggioso in molte occasioni.

La struttura

Nella valutazione della struttura scolastica è importante la sicurezza dell’arredo, l’organizzazione degli spazi accoglienti e confortevoli e lo spazio esterno, il giardino.

Le insegnanti

Uno degli aspetti fondamentali per la felice frequenza della scuola è trovare una buona insegnante.

La programmazione

Alcune scuole materne scelgono di avere una programmazione didattica molto intensa, proponendo attività di vario genere: inglese, psicomotricità, cinema, teatro, judo, etc. Diversamente ci sono scuole che strutturano l’offerta formativa eleggendo un progetto da svolgere durante l’anno, che verrà ampliato e adeguato seguendo la curiosità dei bambini.

Riconoscere solo da una breve visita quale potrà essere la scuola in cui il nostro bambino si troverà bene non è semplice. Possiamo essere fortunati e avere una sintonia immediata con le future insegnanti e l’ambiente scolastico, o ritrovarci indecisi tra più scelte e non sapere quale scegliere. Soprattutto perché la realtà e dura le strutture sono spesso vecchie le insegnanti di riferimento di ruolo spesso non ci sono s e il rapporto bimbo/insegnate è veramente elevato, classi numerosi e giardini di cemento perché se i bimbi si sporcano le mamme brontolano. Scusate mi è scappata la vena polemica che interrompo subito!

Avrei desiderato tanto far frequentare a mio figlio un “Asilo nel bosco, dove tutte le attività si svolgono all’aperto, vengono portati anche quando il tempo è brutto  e l’atmosfera ha quel sapore di casa di campagna. Semplice,  dove si coltivano ortaggi e si cucina il pane. Si gioca con “oggetti” naturali, si corre e ci si arrampica sugli alberi, si scopre la natura. Oppure una scuola Montessori, ahimè in toscana non ce ne sono o una scuola Steineriana in Italia sono presenti 31 scuole ed una è proprio nella mia città! Una bella fortuna ma è privata e non costa poco!

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini