La persona dipendente d’affetto ricerca inconsciamente un partner che possiede già tutte quelle caratteristiche che la porteranno a soffrire. Infatti “la persona che vive in una condizione simbiotica si sente parte di qualcosa che la accoglie, le offre protezione e la solleva dal tormento di dover prendere decisioni.Il soggetto si attacca eccessivamente, immagina che il proprio benessere dipenda dall’altro, teme più di ogni altra cosa l’abbandono e la solitudine; e sono proprio queste paure che lo portano ad essere sempre più geloso ed ossessivo verso il partner, proprio in questi casi può essere utile approfondire e rivolgersi a un medico specializzato in psicologia e psicoterapia come la Dott.ssa Patrizia Di Camillo a Torino.

Inoltre, chi è ossessionato dal terrore dell’abbandono, rifugge la solitudine e richiede continuamente supporto. Ci infiliamo in relazioni ambivalenti ponendoci in modo passivo, disposti ad umiliarsi, a perdersi progressivamente pur di avere supporto e approvazione.

Questi pensieri sono caratterizzati da una rigidità, dalla negazione del cambiamento, e invece il tuo malessere profondo in modo indiretto di chiede di cambiare. Preponderante attenzione e preoccupazione per l’oggetto di dipendenza: Una grande quantità di tempo ed energie sono investite per ottenere dall’altro attenzioni, amore, stare insieme ecc. equivalente allo stesso investimento di energie e tempo per procurarsi la sostanza. Essere dipendenti dall’amore è una forma di coercizione che lega ad uno pseudo amore, o falso amore. Essere dipendenti da qualcosa significa non poter fare a meno di quel mezzo di piacere. Le donne dipendenti attuano comportamenti protettivi nei confronti del partner, rivestendo i ruoli di confidente, mamma, o infermiera in base alle necessità.

L’aspetto primario alla base della dipendenza affettiva è la scarsa autostima.

Il corso formativo vuole offrire la possibilità di apprendere le caratteristiche, dinamiche intrapsichiche, conflitti interiori, differenze caratteriali, ecc. nella Dipendenza Affettiva. Chi non soffre di dipendenza affettiva questa cosa l’ha imparata nel corso degli anni. Da qui parte la dipendenza affettiva, che non è quasi mai una cosa positiva. Cosa accade nella coppia quando si verifica un tale squilibrio? L’equilibrio di coppia si fonda sempre sul dialogo, sul rispetto di sé stessi e sul riconoscimento dell’altro come individuo prima che come partner. Interpretata come segno di affetto profondo, la dipendenza in realtà tende a realizzare coppie dove partner complici si usano reciprocamente, più che amarsi. Nella fase iniziale di una relazione affettiva, durante l’innamoramento, una quota di dipendenza e fusione sono assolutamente normali: estremo coinvolgimento, i pensieri sono tutti rivolti al partner con il quale si desidererebbe trascorrere più tempo possibile.

  • Rifugge dalle sue responsabilità riversandole sugli altri
  • Stato di allarme e di panico davanti alla minima contrarietà
  • Ignora le richieste (nonostante affermi di occuparsene)
  • Fa minacce velate o ricatta apertamente
  • Fa la parte della vittima per essere compatito esasperando i suoi malesseri
  • Cambia argomento con disinvoltura nel corso di una conversazione
  • Ti capita frequentemente di mettere i tuoi bisogni dopo quelli di qualcun altro
  • Evita i colloqui e le riunioni

Bisogna avere un metodo per capire chi merita cosa, e quali sono le caratteristiche flessibili di quel modello, perché le persone non sono inquadrabili, ma bisogna adattare il modello a noi, che cambiamo ogni giorno. E’ un fenomeno poco conosciuto perché poco pubblicizzato. La dipendenza affettiva, diversamente da quanto a volte si manifesta all’evidenza, non è un fenomeno che riguarda una sola persona, ma è una dinamica a due. Anche dopo che la dipendenza è rotta, gli effetti possono permanere per qualche tempo. Poni attenzione al fatto che è naturale sentire un lieve disagio quando gli altri ci criticano o non ci accettano… Il problema sorge quando questi comportamenti sono portati sino all’eccesso, assumendo connotati patologici. Quali sono le principali cause all’origine della dipendenza affettiva? Le relazioni affettive sono molto importanti nella vita di ognuno di noi… La vita è fatta di relazioni! Intraprendenza, vivacità e successo femminile nel lavoro e nella vita di relazione si sbriciolano facilmente nei coinvolgimenti intimi.

Simboli che rappresentano delle emozioni profonde che abbiamo provato continuano ad essere presenti in tutta la nostra vita. Questo elemento colorerà affettivamente i ricordi della nostra infanzia, legando simbolicamente le emozioni provate per quel nonno con una determinata idea. Per la persona dipendente mettere in atto questi piccoli consigli, diventa estremamente difficile, in quando l’ancoraggio all’altro lo rassicura, mentre un allontanamento funzionale, viene vissuto con sofferenza e con la sensazione di sentirsi perso. analizza questo vasto problema e fornisce al lettore numerosi strumenti per guarire o per aiutare una persona che soffre di questa condizione. Le cause della dipendenza affettiva andrebbero ricercate nelle relazioni con i famigliari durante lo sviluppo, ma senza soffermarci su questo, diviene importante lavorare sul presente, intervenire su se stessi, per migliorare il proprio benessere psicofisico. L’amore in un rapporto sano ha come caratteristiche l’intimità autentica (emotiva e fisica), l’onestà, la flessibilità, la fiducia, il rispetto, la sicurezza , e la disponibilità sana, solo per citarne alcune.