Categoria: News

Il giardino di infanzia:meglio pubblico o privato?

Il giardino di infanzia:meglio pubblico o privato?

Anche se il prossimo anno scolastico sembra lontanissimo, questo è un periodo molto importante per la scelta della struttura educativa, fra novembre e dicembre le scuole organizzano gli open day: giornate durante le quali i genitori possono visitare il giardino di infanzia, parlare con il personale e esaminare il piano formativo.

Dopo una bellissima esperienza all’asilo nido, piena di coccole e di attenzioni, i bambini a settembre frequenteranno la scuola dell’infanzia o cosiddetti asili nido e scuola materna. Scegliere la scuola materna più adatta ai nostri bambini è una questione molto importante che deve essere il frutto di un’attenta valutazione a mio avviso. Nelle giornate dedicate agli open day si possono raccogliere molte informazioni, ma è spesso nella riflessione singola della personalità del tuo bambino che si prende la decisione finale. Ho visitato tutte le scuole materne della mia città e le ho confrontate secondo alcuni criteri di valutazione a mio avviso importanti:

La posizione

Scegliere una scuola materna vicina a casa, o comoda per i nonni si rivelerà vantaggioso in molte occasioni.

La struttura

Nella valutazione della struttura scolastica è importante la sicurezza dell’arredo, l’organizzazione degli spazi accoglienti e confortevoli e lo spazio esterno, il giardino.

Le insegnanti

Uno degli aspetti fondamentali per la felice frequenza della scuola è trovare una buona insegnante.

La programmazione

Alcune scuole materne scelgono di avere una programmazione didattica molto intensa, proponendo attività di vario genere: inglese, psicomotricità, cinema, teatro, judo, etc. Diversamente ci sono scuole che strutturano l’offerta formativa eleggendo un progetto da svolgere durante l’anno, che verrà ampliato e adeguato seguendo la curiosità dei bambini.

Riconoscere solo da una breve visita quale potrà essere la scuola in cui il nostro bambino si troverà bene non è semplice. Possiamo essere fortunati e avere una sintonia immediata con le future insegnanti e l’ambiente scolastico, o ritrovarci indecisi tra più scelte e non sapere quale scegliere. Soprattutto perché la realtà e dura le strutture sono spesso vecchie le insegnanti di riferimento di ruolo spesso non ci sono s e il rapporto bimbo/insegnate è veramente elevato, classi numerosi e giardini di cemento perché se i bimbi si sporcano le mamme brontolano. Scusate mi è scappata la vena polemica che interrompo subito!

Avrei desiderato tanto far frequentare a mio figlio un “Asilo nel bosco, dove tutte le attività si svolgono all’aperto, vengono portati anche quando il tempo è brutto  e l’atmosfera ha quel sapore di casa di campagna. Semplice,  dove si coltivano ortaggi e si cucina il pane. Si gioca con “oggetti” naturali, si corre e ci si arrampica sugli alberi, si scopre la natura. Oppure una scuola Montessori, ahimè in toscana non ce ne sono o una scuola Steineriana in Italia sono presenti 31 scuole ed una è proprio nella mia città! Una bella fortuna ma è privata e non costa poco!

Nella savana dei social media sei leone o gazzella?

Che tu sia un’azienda, un libero professionista o un artista, l’importanza di essere presente almeno sui principali social network è ormai assodata, per non dire scontata. Si rivela meno banale trovare un modo per acquisire su queste piattaforme la visibilità che ogni attività si merita.

O meglio trovare un sistema per sfruttare al massimo queste pagine social per ottenere la tanto agognata notorietà. La competizione è elevatissima, un po’ in tutti i settori ormai, e , possiamo dirlo, si tratta di una guerra senza esclusione di colpi.

Dietro la promozione della maggior parte delle aziende o degli artisti che compaiono per primi sui social ci sono spesso degli investimenti economici considerevoli e la realizzazione e gestione di campagne online e offline di enorme portata.

Nel settore musicale e in quello cinematografico uno dei canali social più usati è Youtube, la famosa piattaforma di streaming video nata nel 2005 ed acquisita da Google nel 2009.

Su Youtube vengono riposte le speranze di decine di migliaia di cantanti, musicisti, registi e attori (dagli esordienti a quelli di fama internazionale) e spesso dall’esito dei video che lì verranno pubblicati dipendono i loro destini professionali, quindi come già detto la competizione e gli investimenti pubblicitari sono elevatissimi.

Lo stesso discordo vale per Facebook, dove però cambiano i protagonisti: tra i principali creatori di pagine social (non di profili privati) ed investitori troviamo soprattutto le aziende, realtà commerciali appartenenti a vari settori che si contendono i clienti a suon di fans e di likes sui propri post.

Un’altra piattaforma molto famosa, anzi divenuta ancora più famosa recentemente in seguito al suo acquisto da parte di Facebook, è Instagram. I personaggi che più cercano di rendere Instagram un trampolino per il proprio successo sono in questo caso in particolare i vip e gli aspiranti tali.

Infine come non citare almeno al volo Twitter, uno dei più vecchi social media, reso celebre dalla caratteristica brevità dei messaggi postabili (attualmente 280 caratteri), che però negli anni ha saputo guadagnarsi un numero di utenti piuttosto consistente. Un’ audience fatta perlopiù di giornalisti, di impiegati nel terzo settore, quello dei servizi, e in ambito culturale. Anche loro, manco a dirlo, tutti fortemente motivati ad ottenere popolarità per sé o per i messaggi che intendono diffondere.

Ma come si muovono su questi social media tutti costoro per raggiungere una fetta di pubblico sempre più ampia e sbaragliare la concorrenza? Come dicevamo è una sorta di guerra dove nessuno risparmia mezzi ed energie.

Si va dalla richiesta effettuata personalmente ad amici, parenti e conoscenti per elemosinare qualche like o follower, all’acquisto di segnali sociali tramite agenzie specializzate come Viralmarket, passando per le campagne organiche rese possibili dagli stessi social networks.

Ognuno di questi advertiser predilige l’uno o l’altro metodo oppure ne usa vari, quello che conta è che come nel celebre (lui si) aneddoto del leone e della gazzella che ogni mattina si alzano e iniziano a correre, anche nel social media marketing tutti i giorni milioni di marketer corrono, inseguendo speranze di successo.

Autore: Andrea Vittorini